“Tanto nelle AI Overview vince solo chi ha autorità.” Il mio sito non ha autorità, ha pochi dati e nessun backlink. Nelle AI ci è finito lo stesso.
Lo sento ripetere ovunque: senza backlink non vai da nessuna parte, senza un brand noto l’AI non ti guarda, i contenuti scritti con l’intelligenza artificiale non funzionano. Sono frasi comode, perché ti danno una scusa per non muoverti. Io ho preferito verificare su un sito mio.
Cosa ho testato
Ho lanciato un dominio nuovo, senza backlink, senza autorevolezza e senza storia, per capire se un lavoro SEO fatto bene potesse bastare a comparire nelle risposte AI di Google.
Ho pubblicato circa 200 contenuti costruiti con lo stesso processo che uso per i clienti:
- analisi delle ricerche reali e studio di chi occupava già le prime posizioni
- keyword research per intento, non per volume
- struttura pensata per rispondere subito alla domanda
- link interni tra pagine correlate
- ottimizzazione per essere citati dalle AI Overview e da AI Mode
Ogni contenuto è passato da una revisione umana. L’AI velocizza i passaggi lunghi, le scelte le prendo io.
Cosa è successo
Il sito è stato citato nelle AI Overview e in AI Mode per query competitive, accanto a siti storici del settore, in poche settimane.
Per “web marketing per imprenditori” il sito è ancora citato nelle AI Overview e sta tra la seconda e la quarta posizione nei risultati. Compare anche per “web marketing medico”, una ricerca molto più verticale, dove AI Mode mi indica tra le agenzie e i professionisti specializzati del settore.
Non ho un brand famoso, non ho pubblicazioni importanti, non ho una rete di backlink. Ho applicato SEO fatta bene.


I numeri, senza abbellirli
I dati sono ancora bassi, perché il sito è partito da poco e non ha backlink. Il punto del test non è il traffico, è un altro.
Le impression e i clic sono contenuti e non voglio farli sembrare più grandi di quello che sono. Un sito giovane e senza segnali esterni non genera ancora volumi importanti, e sarebbe scorretto dire il contrario.
Quello che il test dimostra è che la visibilità nelle AI non dipende soltanto dal traffico o dall’autorità accumulata. Un contenuto ben strutturato, che risponde in modo diretto e chiaro, può entrare nelle risposte generative anche quando il sito è appena nato. Il traffico e l’autorità arrivano dopo, e si costruiscono con backlink e tempo.
Cosa non ha funzionato
Pubblicare molti contenuti in poco tempo rallenta l’indicizzazione, e a un certo punto mi ha fatto credere di aver sbagliato tutto.
A settembre circa 100 pagine sono passate allo stato “scansionata, attualmente non indicizzata”, e proprio le meglio posizionate. Il primo pensiero è stato quello che hanno tutti: Google si è accorto che scrivo con l’AI.
Invece di cambiare strategia per paura, ho controllato i dati. Le date coincidevano con un incidente tecnico sul mio hosting, sovraccaricato durante una pubblicazione automatica, non con un giudizio sui contenuti. Ho richiesto di nuovo la scansione dalla Search Console e le pagine sono tornate indicizzate, e ci sono rimaste.
Un giudizio di qualità non si ribalta in poche ore: un problema tecnico sì.
Cosa ho imparato
Il contenuto conta ancora moltissimo nelle esperienze AI di Google, ma da solo non basta a far crescere il traffico. Quattro cose da portarsi a casa:
- Il contenuto conta anche senza grande autorità.
- L’autorità serve comunque per crescere: senza backlink il traffico resta basso, e le ricerche più generiche restano in posizioni difficili da raggiungere.
- Con un cliente si lavora per lotti. Pubblicare tutto insieme è utile per capire il potenziale su un sito mio, non è un metodo da ripetere sul sito di un altro.
- I dati vengono prima delle paure. Se qualcosa crolla, si verifica prima di riscrivere la strategia.
Cosa significa per te
Se hai un sito nuovo o poco autorevole, le AI di Google non ti sono precluse, ma non esistono scorciatoie. Servono una base SEO solida, contenuti scritti per rispondere davvero e qualcuno che controlli i dati con attenzione, anche quando qualcosa va storto.
Una nota importante sui risultati
Questi risultati riguardano un caso specifico e sono aggiornati al 28 settembre 2026. Le posizioni e le citazioni nelle AI cambiano di continuo: possono migliorare, peggiorare o sparire. Nessuno può garantire una citazione da parte di Google, ChatGPT o Perplexity, e questo articolo non è una promessa di risultati identici per il tuo sito.
Vuoi capire se ha senso provare qualcosa di simile sul tuo progetto? Parliamone.



