“Se sei già in prima posizione, Google sa chi sei.” Non è vero: essere molto visibili non significa essere riconosciuti come un’entità.
Stefano Diversi è un consulente Google Ads certificato Google Premier Partner, già posizionato ai vertici dei risultati per le ricerche del suo settore. Un professionista che non aveva bisogno di presentazioni, e che ringrazio per avermi dato il consenso a raccontare questo caso. Eppure mancava l’ultimo miglio.
Nel mese della modifica, secondo la sua analisi, i clic da Search Console sono quasi dimezzati e i lead qualificati sono cresciuti del 45% rispetto al mese precedente.
Il punto di partenza
Un brand può essere molto visibile e restare, per l’algoritmo, una stringa di testo.
Il sito di Stefano si posizionava bene, ma Google non aveva una rappresentazione chiara e verificata di chi fosse: nessun riquadro informativo sul suo nome, nessuna identità univoca collegata ai suoi profili. Per un motore tradizionale può bastare. Per i sistemi generativi, che ragionano per entità e relazioni e non per parole chiave, no.
Cosa ho fatto e perché
Ho lavorato su due cose: dichiarare con precisione chi è Stefano nei dati strutturati e rivendicare il suo identificativo nel Knowledge Graph di Google.
- Schema markup avanzato e granulare, per spiegare ai motori chi è, di cosa si occupa e dove lo si può verificare.
- Rivendicazione del KGMID, l’identificativo univoco che Google assegna a un’entità nel suo Knowledge Graph.
Il perché è semplice: quando è Google a dedurre chi sei, può sbagliare. Quando lo dichiari tu, in modo coerente su sito e profili, riduci l’ambiguità.
Cosa è successo
Dopo circa 10 giorni è comparso il Knowledge Panel, e nelle AI Overview il suo nome è finito tra quelli citati per una delle ricerche più competitive del suo settore.
- Il Knowledge Panel mostra ora nome, sito e un riassunto ricavato dal sito stesso.
- Nell’AI Overview per “miglior consulente google ads” il suo nome compare tra i professionisti di spicco, insieme ad altri consulenti del settore, con un suo video in evidenza.


Meno clic, più lead
Il traffico è sceso di quasi la metà, ma i contatti qualificati sono cresciuti: è cambiata la qualità di chi arriva.
Stefano ha analizzato i suoi dati e me li ha raccontati così:
“Stavo analizzando il sito web: su aprile (mese in cui abbiamo fatto la modifica) ho perso quasi la metà dei clic da Search Console ma aumentato il numero di leads (qualificati) del +45%.”
Stefano Diversi, consulente Google Ads
L’aumento dei lead è calcolato rispetto al mese precedente. Il calo dei clic non è un incidente da correggere: quando un professionista viene riconosciuto e citato per nome, una parte di chi cerca ottiene già la risposta dall’AI o dal riquadro informativo e non clicca. Chi arriva sul sito, invece, arriva già più convinto.
Aggiornamento di ottobre 2026: uscito e rientrato nell’AI Overview
Dopo l’ingresso nell’AI Overview descritto sopra, Stefano era uscito dai risultati generativi per “migliori consulenti Google Ads”. Una frase in prima persona in home lo ha riportato dentro.
Il 25 settembre 2026 ha aggiunto in home una frase che dice in cosa è diverso dagli altri consulenti: “Sono l’unico consulente Google Ads completamente indipendente (senza agenzia), certificato nella lista Top 3% da più di 3 anni.”
Il 13 ottobre l’AI Overview lo descrive come “Google Premier Partner indipendente, attivo a Milano, Torino e in Emilia-Romagna, focalizzato su performance e monitoraggio conversioni”, 18 giorni dopo la modifica. Nelle funzioni generative di Search Console, le impressioni della home sono salite da circa 65 a circa 275 a settimana.

La mia lettura: l’AI riprende gli attributi chiari, specifici e verificabili con cui un professionista si descrive. È un’ipotesi sul peso dell’E-E-A-T, e questo caso la conferma senza provarla.
Cosa non posso dimostrare
Non posso dire con certezza che il Knowledge Panel e l’aumento dei lead siano arrivati solo grazie a questo intervento.
Stefano aveva già anni di lavoro, un sito ben posizionato e una reputazione solida, e Google aggiorna questi elementi con logiche proprie. Non posso nemmeno attribuire tutto il calo dei clic all’intervento: il traffico organico è sceso in molti settori con l’arrivo delle risposte AI, e un aumento dei lead può avere più cause, anche stagionali. Il dato racconta la direzione, non la causa unica. Senza autorità pregressa, il risultato molto probabilmente non sarebbe stato lo stesso.
Anche il ritorno nell’AI Overview dopo la frase di ottobre è un solo caso, e le risposte dell’AI cambiano: per ora lo considero una conferma dell’ipotesi, non una prova.
Cosa ho imparato
Il riconoscimento come entità non sostituisce l’autorità, ma la rende leggibile alle AI. Tre cose da portarsi a casa:
- L’entità funziona meglio quando c’è già una base solida di contenuti e reputazione.
- La coerenza tra sito, profili e dati strutturati conta più della quantità di markup.
- Essere citati per nome nelle risposte AI è più vicino a un risultato di brand che a un semplice posizionamento.
Cosa significa per te
Se sei già un leader nel tuo mercato ma la tua identità non è “scolpita” nella conoscenza di Google, stai lasciando che l’algoritmo proceda per tentativi. Un lavoro mirato sull’entità può aiutare a farti riconoscere, ma non ti dà l’autorità che non hai: quella si costruisce.
Una nota importante sui risultati
Questi risultati riguardano un caso specifico e sono aggiornati a settembre e ottobre 2026. Il Knowledge Panel e le citazioni nelle AI possono cambiare, comparire o sparire in qualsiasi momento, e nessuno può garantirli. Questo articolo non è una promessa di risultati identici per il tuo progetto.
Vuoi capire se un lavoro sull’entità ha senso per te? Parliamone.



